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CASE IN AFFITTO: quando conviene affittare una casa

QUANDO CONVIENE AFFITTARE:

Benchè l'acquisto sia considerata la scelta economica più vantaggiosa, delle volte l'affitto si rivela la scelta più opportuna. È il caso degli affitti case per studenti, le giovani coppie che non posseggono risparmi, i lavoratori che continuamente cambiano di posto. Acquistare un’abitazione non è consigliabile per coloro che ricercano una dimora fissa, si tratta di giovani che non hanno un’attività di lavoro avviata oppure residenti in una determinata città solo per motivi di studio, agenti commerciali che si muovono per lavoro.

LE PROBLEMATICHE DELL’AFFITTO

Il mercato immobiliare dell’affitto è poco più inesistente, le case in affitto nelle grandi città come Roma Firenze Milano Torino davvero poche, i canoni alti sono particolarmente difficile da sostenere da parte degli inquilini e le condizioni dettate dai proprietari sono molto dure. Molte volte le inserzioni dell'affitto sono annunci civetta, vengono utilizzati solo come effetto richiamo.

Il mercato immobiliare è spesso poco chiaro, succede frequentemente che vengano previste offerte solo per referenziati che sono dipendenti pubblici e requisiti come un contratto a tempo indeterminato oppure la cittadinanza italiana. Con queste condizioni , resta vana la possibilità di poter scegliere. Per fare una scelta bisogna prendere in considerazione l’evoluzione del mercato immobiliare e l'andamento dei tassi di interesse. Rimane importante eseguire una valutazione in lontananza, in considerazione del lungo periodo, occorre ragionare su periodi di durata di 20, 30, 40 anni. I prezzi delle case attualmente sono elevati, si prevede nel breve periodo un congestione o una piccola flessione dei valori dei prezzi. In relazione ai tassi c’è attesa di un’altro leggero aumento, tuttavia non occorre avere particolari timori. Una disamina approssimativa lascia prevedere una oscillazione di tassi tra il 2,5% e il 4%. Per quanto riguarda il canone di affitto la previsione è di adattazione connessa all'inflazione, tuttavia contenuto. Nel caso di forme di contrattazione tre più tre, quattro più quattro o sei più sei è possibile garantire una certa sicurezza. Il consiglio è quello di adoperare un’opzione provvisoria, suggerendo di prolungare l'affitto e rimandare l'acquisto di due o tre anni in attesa che il panorama si stabilizzi. Altri studi fanno osservare che, a prescindere dalle situazioni di mercato, in dieci anni chi è in affitto e investe i suoi risparmi si trova in possesso di una somma più alta rispetto a coloro hanno comprato casa. Col restare in affitto per una durata di tempo così ampia si riesce ad accumulare il denaro necessario per elargire un anticipo per un’abitazione costituita da una stanza in più nei confronti di chi acquista subito. La medesima azione resta tuttavia complicata dalle problematiche del mercato dell’affitto. Non è pensabile tuttavia aspettare forti cali di prezzo, a limite potranno verificarsi diminuzione del 5% e 10%. Nel panorama attuale, dove rimane penalizzato colui che vende, è anche più semplice avere uno sconto da chi non ha la possibilità di cedere l'immobile e ha fretta di definire la compravendita. Nel caso in cui si dovesse trovare un tasso convenientemente basso e un mutuo appropiato è allora necessario fare l’acquisto. In particolare nell’ipotesi in cui non c’è la disponibilità di un’abitazione in cui vivere senza costi e si rischia di rendere inutile ogni opportunità dì risparmi sborsando i soldi per l'affitto.