Prestiti variabili banca centrale europea.

mutui newsCome dovranno agire gli istituti di credito che devono concedere prestiti variabili adeguati al tasso previsto dalla Banca Centrale Europea a far data dal primo gennaio? Saranno accessori oppure lasceranno fuori quelli connessi all'Euribor ? E in che maniera sarà determinato lo spread?
Gli Irs (interest rate swap) sono dei contratti per mezzo dei quali due soggetti stabiliscono di commutare in un lasso di tempo movimenti avversi di pagamento, il primo a tasso fisso e il secondo  a tasso variabile, a fronte di un capitale congruo di riferimento. Gli Irs vengono posti a disposizione delle banche per trasformare in fisso un tasso di impiego o di debito adatto all'Euribor.


Le quotazioni degli Irs, pubblicate quotidianamente sul giornale il Sole 24 Ore, sono utilizzate anche come riferimento di calcolo per i mutui a tasso fisso. Come l'Euribor fa riferimento al  tasso della Banca Centrale Europea, gli Irs sono vicini ai tassi a medio-lungo termine dell’Europa (Bund tedesco innanzitutto).

Pure per questa ipotesi la diffidenza sul mercato interbancario ha contribuito ad accrescere il divario sui tassi: in questo momento l'Irs a dieci anni è fissato al  3,90%, il Bund al 3,20%, a fronte di uno scarto di quasi trenta punti base precedentemente alla crisi. Differente lo scenario per l'Ire a trenta anni, che è uniforme al Bund in particolare per le operazioni di copertura eseguite dagli istituti di credito e fondi pensione.